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Intervista al M° Renato Turla

Written by Jyotim

 

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Dopo il grande successo dei numerosi stage condotti dal Maestro Renato Turla nell'estate 2013 in vari paesi presentiamo l'intervista rilasciata da Renato ad un importante giornale sud americano. 
 

Come arriva la creazione di un "sistema Jyotim" e cos'è che lo rende diverso da un altro metodo?

Il JYOTIM ( la parola significa "LUMINOSITÀ") nasce da una mia idea e di DONA HOLLEMAN.
È un metodo che tende a illuminare l'azione al fine di creare un dialogo psico-fisico che ci porta a vedere i confini più nascosti e del corpo e della mente.

Perchè il quadricipite ruota in questo modo? Perchè il piede appoggia sull'arco interno? etc etc etc...

Una mente che rifiuta di porsi anche il più piccolo dei "perchè" è destinata a perdersi in migliaia di pensieri!!!! La strada indicata dallo Yoga non è quella del dilettantismo ma dell'impegno cosciente, continuo, che ci permette di entrare nell'ostacolo e ci mostra (illumina) la strada per uscirne facilmente.

Il corpo esiste per farci realizzare attraverso un'azione corretta. Lo spirito insito nella materia ci guida affinché si possa reagire alle varie circostanze. Stare con la materia (che è pura intelligenza) è stare col mondo, è sottrarsi alle deformazioni della logica mentale tentando di correggerle. Nel JYOTIM lo studente è l'attore principale nell'interpretare la pratica!!

 

Si può, attraverso una profonda consapevolezza del corpo, ottenere una espansione della coscienza?

Lo Yoga è l'arte di un sapere sensibile, è il saper operare sulla materia per il risveglio delle qualità insite nell'uomo. Il corpo e le azioni che su di esso si esercitano sono un'ottima palestra per addestrare la mente. È necessario però che "l'azione" sia degna di attenzione e che il praticante venga attratto a fondersi in un giuoco intelligente. La pratica è EMOZIONE, è un modo naturale per osservare se stessi.

La "materia" è perfetta, intelligente... Noi che la possediamo siamo imperfetti dal momento che non conosciamo noi stessi. Forse è bene elaborare la materia per succhiarne l'intelligenza istintiva.

Il corpo è il primo allievo dell'anima, osservarlo superficialmente è essere estranei al fatto profondo... La coscienza così si annulla!! Una conoscenza relativa è attratta dal facile, dall'illusione.

La pratica è allora l'arte dell'intensità che nutre la potenza dell'istinto, dell'intelligenza, della creatività, è la rinuncia della superficialità per incontrare l'infinito mutamento delle cose.

 

Cosa pensi della proliferazione e l'espansione della pratica yoga? Si trova in ogni angolo, ma per quanto riguarda la responsabilità di una pratica corretta della disciplina e la spiritualizzazione "ciarlatana" che porta a volte, da un lato ai falsi "guru" e un profilo più fitness dall'altro.

Lo YOGA è destinato ad una continua evoluzione ma è anche vero che le scuole adatte all'insegnamento di questa "ARTE" sensibile sono molto poche!! Sono necessari almeno 10-12 anni di pratica prima che si sviluppi un "sapere sensibile" adatto ad operare sulla materia al fine di risvegliare quelle qualità insite nell'uomo.

Nel MEDIOEVO e nel RINASCIMENTO erano due le cose maggiormente coltivate: L'ALCHIMIA E L'ASTROLOGIA.

La prima attirava gente col miraggio di tramutare il metallo in ORO, la seconda proponeva il mestiere redditizio di "Indovino della buona sorte"!!! Il gusto del miracolo o la ricerca dei poteri non devono distogliere dall'idea principale che maestro e allievo devono perseguire: la ricerca fine a se stessa entro la quale ognuno sviluppa la propria esperienza. Purtroppo sono molti i maestri (GURU) DELL'ILLUSIONE CHE COLTIVANO LA STUPIDITA' DEL "FARE"... Ma sono come i desideri, dopo averli vissuti cadranno da soli!!

 

Numeri

3 errori tipici delle aspettative yoga:

Il primo, il più grave è L'IMPAZIENZA, il voler fare senza osservare istante dopo istante il continuo cambiamento in atto (non c'è Consapevolezza). Dentro un'asana eseguita con coscienza già esiste il "frutto" (beneficio) da assaporare. Eseguire pensando al beneficio da ottenere è avere la mente nel "futuro":

La pratica è la "magia" dell'istante.

 

2 ragioni profonde di praticare yoga:

Dopo il lavoro, il cibo, il divertimento... Perchè non dedicare due ore a se stessi? Oltretutto lo YOGA è anche una fonte alla quale attingere per fare tutto ciò che più ci piace... Tennis... Piscina... Golf... Calcio etc etc... Ma la cosa più bella è iniziare con "curiosità". La curiosità non presenta aspettativa, si entra in sala e semplicemente si va ad iniziare questa nuova magnifica avventura.

 

4 Suggerimenti per non "diminuire" nella pratica dello yoga:

Dipende molto dal maestro saper tenere attiva l'intelligenza e la voglia di viaggiare dentro noi stessi. Se lo studente è alla ricerca del "miracolo" generalmente dura poco. La pratica non è "virtuosa" ma è un modo per sviluppare VIRTÙ. A volte manca la voglia di voler praticare... Meglio allora andare al cinema, poi forse la passione alla pratica si rinnova.

 

2 critiche alla occidentalizzazione dello yoga:

Troppi pseudo-guru parlano di CHAKRA e ILLUMINAZIONI come se si potessero comprare a poco prezzo in un Super mercato!!!!! Grande stupidità è assumere questi atteggiamenti di un oriente che non ci appartiene.

 

2 complimenti al occidentalizzazione dello yoga

È assolutamente corretto che un'idea orientale prima venga tradotta per una mente occidentale per poi fonderla con la realtà che ci circonda e che governa le nostre vite. Solo cosi il cuore può essere attivato!!! Se prendo il pensiero orientale e lo faccio mio, mai e poi mai la mia anima lo potrà assimilare, potrò capire intelligentemente ma mai sentire fino in fondo.

 

 

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M° Renato Turla
Istituto Yoga Kanda
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