• +228 872 4444
Ti trovi qui:La Pratica Yoga»Alcune indicazioni per la nostra pratica personale

Alcune indicazioni per la nostra pratica personale

Written by Fulvio Nanni

 

Entriamo nel percorso dello Yoga, spesso, con un interesse non ben definito, a volte fisiologico (problemi articolari, muscolari ecc.) a volte intellettuale interesse verso una strada alternativa di ricerca, a volte di richiesta emozionale (ansie, tensioni emotive ecc.).

Da qui in poi inizia un esperienza dove tutto può succedere, sarà la nostra unicità a determinare le varie reazioni psicofisiche che il percorso può stimolare. Quindi all’inizio nessuno sa come lo yoga interverrà sulla propria “struttura” sulle proprie “emozioni” o in generale sulla propria vita.

Il praticante tende ad avere 2 identità di base: una che ci porta a continuare a seguire prevalentemente la pratica che ci propone l’istruttore e le lezioni guidate, l’altra che invece ci spinge a cercare anche una verifica con una nostra pratica personale, integrata con quella che viviamo in gruppo. La prima ha il vantaggio di farci vivere in modo più rilassato e passivo la pratica affidandoci all’esperienza di chi ha già intrapreso questa strada. Ma lasciando un pò vuoto lo spazio di ricerca individuale.

Chi invece inizia anche il proprio percorso personale, cominciando a vivere lo yoga individualmente, dovrebbe imparare ad ascoltare il proprio corpo con un attenzione diversa, ascoltando di più le proprie reazioni per imparare ad utilizzarle.

Gli schemi utilizzati inizialmente dovranno lasciar posto all’ascolto che ci serve per capire dove indirizzare la pratica a seconda di come stiamo al momento della stessa.

Se il livello energetico del momento è basso, perché siamo in fase di leggera intossicazione interna o in vagotonia dopo fatiche fisiche o tensioni vissute, è indicato diminuire l’intensità della pratica affidandosi ad Asana più passive e ricaricanti:

asana in relax

 es: Apertura passiva del torace, adho mukha col mattone, Viparita Karani, Supta Virasana, ecc.

Quando il livello energetico è alto, il rischio può essere che la mente tenda a portarci velocemente alla realizzazione o conclusione dell’asana senza farci vivere il percorso, in cui lo scavare è elemento fondamentale per consapevolizzare anche perché la conclusione in realtà non esiste “strutturalmente” ma solo energeticamente o emozionalmente.

Es. potremmo sentirci “arrivati” in USTRASANA o in UTTANASANA senza aver vissuto l’apertura degli spazi connessi all’espansione di tali asana, o avendo vissuto solo in parte la dove il corpo stava indicandoci di ascoltare di più.

  ustrasana uttanasana

Secondo la mia esperienza quando pratichiamo, se vogliamo che la provocazione dell’asana sia utilizzata per farci scoprire le tensioni o resistenze connesse e per poi liberarle, dovremmo saperle osservare durante l’esecuzione, per poterle poi lasciar andare insieme all’emozione corrispondente (se è possibile), oppure per poterle consapevolizzare ed iniziare da lì il processo di riequilibrio.

Cosa significa?

I segnali che il corpo ci manda indicano che la mente sta vivendo un conflitto che non riesce a consapevolizzare. Finchè non ne saremo coscienti e pronti a risolvere, il corpo continuerà a dircelo manifestando sensazioni e reazioni che aumentato e stratificano il problema.

Lo yoga è una grande “arma” in questo senso, perché ci fa dialogare col corpo nel modo più consapevole, permettendoci di scegliere i percorsi per arrivare a questa consapevolezza attiva e liberatrice.

 

NELL’ASSUMERE UNA POSTURA DOVETE SCOPRIRE SE IL VOSTRO CORPO HA ACCETTATO LA SFIDA DELLA MENTE
O SE LA MENTE HA ACCETTATO LA SFIDA DEL CORPO.

B.K.S. IYENGAR

“L’ALBERO DELLO YOGA”

 

Fulvio Nanni
Fulvio Nanni
Senior Teacher
Associazione Culturale ATMAN Forlì
Last modified on %PM, %07 %967 %2016 %22:%Gen

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Prossimi Eventi

Sabato 25 Novembre 2017
Asana e Medicina Biologica Emozionale con Cesare Moretti e Fulvio Nanni
Cesare: +39 347 7680055 | Fulvio: +39 348 7968605
Sabato 20 Gennaio 2018
Stage con il M°Renato Turla a Palazzolo
M° Renato Turla 030731221; +393484996470
Sabato 24 Febbraio 2018
Stage con il M°Renato Turla a Rivoltella del Garda (BS)
+39 334 581 5787
Sabato 17 Marzo 2018
Stage con il M°Renato Turla a Rivoltella del Garda (BS)
+39 334 581 5787
Sabato 14 Aprile 2018
Stage a Calino (BS) con il Maestro Renato Turla
Renato Turla: 030 731221
Lunedì 25 Giugno 2018
Stage residenziale a Cipro 2018 con il Maestro Renato Turla
Renato Turla: 030 731221 | +39 348 499 6470

Conversione Diplomi

conversioneBox

Ultimi Articoli

Prossimi Eventi

Sabato 25 Novembre 2017
Asana e Medicina Biologica Emozionale con Cesare Moretti e Fulvio Nanni
Cesare: +39 347 7680055 | Fulvio: +39 348 7968605
Sabato 20 Gennaio 2018
Stage con il M°Renato Turla a Palazzolo
M° Renato Turla 030731221; +393484996470
Sabato 24 Febbraio 2018
Stage con il M°Renato Turla a Rivoltella del Garda (BS)
+39 334 581 5787
Sabato 17 Marzo 2018
Stage con il M°Renato Turla a Rivoltella del Garda (BS)
+39 334 581 5787
Sabato 14 Aprile 2018
Stage a Calino (BS) con il Maestro Renato Turla
Renato Turla: 030 731221
Lunedì 25 Giugno 2018
Stage residenziale a Cipro 2018 con il Maestro Renato Turla
Renato Turla: 030 731221 | +39 348 499 6470
Newsletters
Ricevi nella tua mail tutti gli aggiornamenti dell'associazione Jyotim

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da questo sito.