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Janu Sirsasana

Written by Renato Turla

F09

Mentre le posizioni "in piedi" si preoccupano di creare "equilibrio fra le parti" al fine di raggiungere leggerezza stabilità, quelle in "avanti" si attivano per conferire al corpo "giovinezza vertebrale". "Pascimo" significa ovest, "Pascimottan" significa intensamente l'ovest: L'ovest e' il dorso!

Lui (dorso) è il simbolo di quella giovinezza ottenibile attraverso la doppia azione di estensione/rilassamento in favore della spina. Questa duplice azione è nota come "doccia vertebrale" o in modo più appropriato "luce del diamante".

Pascimottanasana ha quattro figlie: Janu Sirsasana, Triang Muckaikapadasana, Ardha Baddha Padma Pascimottanasana e Maricyasana I.

Costoro, grazie ad una serie di interventi mirati su diverse aree del corpo, hanno il compito di sgombrare dal campo tutti quegli ostacoli al fine di creare la migliore condizione possibile affinché la "madre" (Pascimotta) possa agire indisturbata su un piano più sottile.

La colonna vertebrale può essere paragonata ad una antenna televisiva. In questo senso, le figlie di Pascimotta si occupano di posizionarla in maniera perfetta, ne controllano la solidità, i tiranti e l'orientamento. In seguito interviene la "madre" creando quella sintonia tra le parti al fine di ricevere nitidamente tutti i vari segnali.

La colonna vertebrale, proprio come un'antenna ben posizionata, cattura e traduce le varie sollecitazioni cui è sottoposta in favore del nostro sistema nervoso.

Janu Sirsasana = Janu è il ginocchio della gamba piegata, Sirsa ne è la sommità.

Il controllo di Janu e di Sirsa determinano la qualità e lo sviluppo dell'asana.

Gamba dx avanti, sx piegata a lato.

F01

 

 

f1) il ginocchio sx e la gamba sx piegata vanno tenuti il più possibile lontani dalla cresta iliaca sx. La gamba dx estesa frontalmente ha la caviglia interna in linea al pube.

 

 

 

F02

 

 

f2) dopo aver afferrato con entrambe le mani il piede dx si porta il tronco verso l'alto e mantenendo l’estensione raggiunta, lo si porta lungo la gamba dx (f3).

 

 

F03

In questo fare è importante il ruolo della gamba sx piegata.

Sia che la spina estenda verso l'alto (f2) o in avanti (f3) è necessario che il ginocchio sx si mantenga lontano dalla cresta iliaca sx non deve cioè seguire l'azione del tronco.

Questa opposizione crea l'intensità dell'azione marcando in modo particolare l'area articolare (ala iliaca sx) e quella muscolare (fianco sx).

Una corretta esecuzione vuole che l'addome di sx si ponga in linea con quello di dx, così pure le creste iliache e i lombi.

Accade però molto spesso che la resistenza creata dalla gamba piegata sia tale da provocare una caduta del tronco verso sx (f4).

F04

Proseguire l'azione in questa condizione non è corretto! La spina è crollata a sx e non c’è equilibrio e allineamento fra le parti (il fianco sx è convesso mentre il dx concavo).

Janu Sirsa è un'ottima asana per contrastare la scoliosi purché l'estensione spinale sia corretta e non presenti marcati cedimenti così come appare in f4.

Proviamo allora a variare la posizione delle gambe di circa 30°.

F05

 

 

 

 

f5) il tronco va mantenuto frontale, la gamba sx piegata è portata leggermente in avanti, la gamba dx estesa è posizionata verso l'esterno.

In questa diversa condizione la posizione dei femori (femori in extraversione, teste femorali in introversione) è tale da consentire un innesto perfetto delle teste femorali con una conseguente miglior stabilità delle anche e del bacino (in f3 l'anca di dx tende all’instabilità).

 

 

 

F06

 

 

f6) il tronco va portato in estensione frontale.

La gamba sx piegata offre minor resistenza al movimento del tronco.

 

 

La cresta iliaca sx e l'addome di sx sono leggermente disallineati rispetto alla loro controparte di dx e per questo motivo, durante il piegamento in avanti, è bene favorire il lato pigro (sx).

L'addome di sx và allora ruotato verso il basso in maniera leggera fino a che non risulti allineato con il dx (addome), lo stesso vale per le creste iliache.

I gomiti sollevati aiutano le scapole a tenersi compresse nel tronco superiore al fine di ridurre la naturale cifosi dorsale.

Questa fase intermedia (f6) e' necessaria per addomesticare la resistenza del lato sx nel fianco e nel bacino prima di affrontare la fase successiva.

F07

 

f7) la mano sx afferra il lato esterno del piede dx.

L'addome dx si muove all'indietro mentre il sx avanza in cerca della coscia interna dx.

La scapola sx spingendo verso la spina aiuta il tronco superiore sx a tenersi verso dx.. Mantenendo stabile questa semitorsione del tronco si passa ad estendere in alto l'addome sx.

Questa duplice azione di estensione / rotazione della spina ha il compito di correggere eventuali piccole scoliosi, sia nell'area lombare, che in quella dorsale, creando, nello stesso tempo, spazio tra i corpi vertebrali (espansione).

 

 

Per un principiante Janu Sirsa può concludersi qui.

 

F08 F08A

(f8-f8a) ora si flette il braccio sx, il gomito sta sollevato più o meno all'altezza delle dita del piede (gomito su, scapola giù).

Mentre l'addome di sx cerca l'interno della coscia di dx, le fluttuanti di sx sono in estensione verso il ginocchio interno di dx.

L'allungamento procede mantenendo sempre quella semitorsione necessaria alla rotazione del corpo vertebrale.

Uno studente di livello medio può terminare qui il suo Janu Sirsa!!

 

F09

f9) entrambe le mani afferrano il piede dx.

Il gomito dx deve attivarsi verso l'esterno in modo da impedire al fianco sx di crollare a sx.

L'inguine sx ruota in direzione del dx trascinando con sé il sacro iliaco e la cresta iliaca di sx (mobilità anca più bacino di sx).

Mentre l'addome e le fluttuanti di sx proseguono nella loro precedente azione di estensione / rotazione, il plesso solare e lo sterno direzionano verso il secondo dito del piede dx.

A questo punto la spina (tronco) è estesa orizzontalmente al pavimento in modo corretto.

Ripetere l’Asana sull’altro lato.

 

“Le Asanas non sono esercizi costruttivi ma un modo per liberarci dagli errori e dalle cattive abitudini: sono "Pujas", esercizi di purificazione!!.

L'errore nell'esecuzione dell’Asana è dettato dal ritmo dell'impazienza, senza l’impazienza l'attenzione al fatto è più distesa.”

 

Grazie per l'attenzione.

 

 

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M° Renato Turla
Istituto Yoga Kanda
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